Le stagioni del tartufo

Il tartufo: un profumo che non si dimentica

Ci sono ingredienti che si assaggiano. Il tartufo, prima ancora, si sente.
È un aroma che arriva in anticipo sul gusto: note terrose e di sottobosco, sfumature tostate nel nero, accenti freschi e quasi “speziati” nel bianco e nel bianchetto. È un prodotto vivo, stagionale, legato al clima e al terreno: ogni annata ha il suo carattere.

Come si usa (senza rovinare la magia)

Il tartufo dà il meglio quando incontra calore gentile e grassi buoni (burro, uova, formaggi, olio): sono loro che “portano” il profumo.
Regola semplice: non coprirlo. Pochi ingredienti, cotture brevi, e il tartufo diventa protagonista.

Perché costa

Il prezzo non è solo “lusso”: dipende da rarità, stagionalità breve, difficoltà di raccolta (cani addestrati, ricerca, resa imprevedibile) e conservazione delicata.
Per questo esistono tartufi più “quotidiani” e altri veramente rari: ognuno ha il suo momento e il suo modo di essere valorizzato.


Il calendario del tartufo (periodi indicativi)

Le finestre possono variare di qualche settimana in base all’annata.

Tartufo Bianco (Magnatum Pico)


Il Bianco è l’ingrediente che non chiede permesso: entra in scena e cambia l’atmosfera. Il suo profumo è immediato, brillante, quasi “vivo”. È il tartufo che si rispetta con gesti semplici: pochi elementi, qualità altissima, e lui fa il resto.

  • 🗓️ Stagionalità (indicativa): inizio autunno → inizio inverno (circa settembre → dicembre)

  • 🌿 Note aromatiche: intense e raffinate, con sfumature fresche, talvolta speziate

  • 🍽️ Utilizzi ideali: soprattutto a crudo (tagliolini, risotti, uova, carpacci). Dosaggio leggero, massimo effetto

  • 💶 Costo: in genere il più raro e costoso, perché la disponibilità è imprevedibile e la stagione è breve

  • 🔎 Dove e come si trova: in ambienti di bosco freschi e umidi; si raccoglie solo con il cane e con grande esperienza


Tartufo Bianchetto (Marzuolo)

Il Bianchetto è energia pura: più pungente, più “di carattere”, capace di farsi ricordare. È perfetto quando vuoi un profilo aromatico deciso, che “spinga” nel piatto e lasci una firma netta.

  • 🗓️ Stagionalità (indicativa): fine inverno → inizio primavera (circa gennaio → aprile)

  • 🌿 Note aromatiche: marcate, pepate e penetranti, spesso con una sensazione quasi agliata

  • 🍽️ Utilizzi ideali: burri, salse e preparazioni calde/cremose; ottimo su uova e primi, ma va dosato con equilibrio

  • 💶 Costo: spesso medio (variabile per qualità e annata)

  • 🔎 Dove e come si trova: boschi e terreni tendenzialmente calcarei; raccolta con cane, finestra stagionale breve e “precisa”


Tartufo Estivo (Scorzone)

L’Estivo è il tartufo della convivialità: più gentile, più quotidiano, ma con una personalità che sa farsi notare quando lo si tratta bene. È ideale per chi vuole profumo e gusto senza eccessi, con una versatilità enorme in cucina.

  • 🗓️ Stagionalità (indicativa): fine primavera → fine estate (circa maggio/giugno → agosto/settembre)

  • 🌿 Note aromatiche: delicate, di nocciola e sottobosco leggero

  • 🍽️ Utilizzi ideali: paste, bruschette, insalate tiepide, ripieni e creme; perfetto anche come base per salse

  • 💶 Costo: generalmente tra i più accessibili, ottimo per un uso frequente

  • 🔎 Dove e come si trova: boschi collinari e aree più asciutte; si trova con cane, spesso più vicino alla superficie rispetto ai tartufi invernali


Tartufo Brumale

Il Brumale ha un’anima invernale: profumo pieno, tono più rustico, grande resa nelle preparazioni calde. È il tartufo che “abbraccia” i piatti: salse, fondi e ricette di sostanza.

  • 🗓️ Stagionalità (indicativa): pieno inverno → fine inverno (circa dicembre → marzo)

  • 🌿 Note aromatiche: decise, più terrose e robuste

  • 🍽️ Utilizzi ideali: salse, creme, ripieni, piatti caldi e strutturati; ottimo per lavorazioni dove serve continuità aromatica

  • 💶 Costo: spesso più contenuto rispetto al nero pregiato (con variabilità legata a qualità/annata)

  • 🔎 Dove e come si trova: ambienti freddi e maturazione invernale; raccolta con cane, ricerca simile a quella dei neri invernali


Tartufo Nero Pregiato (Melanosporum)

Il Nero Pregiato è equilibrio: profondo, elegante, persistente. È il tartufo “da cucina” per eccellenza perché sa dialogare col calore, con i grassi, con le salse — senza perdere identità.

  • 🗓️ Stagionalità (indicativa): tardo autunno → fine inverno (circa novembre → marzo)

  • 🌿 Note aromatiche: intense, con sfumature tostate e di sottobosco, eleganza lunga al palato

  • 🍽️ Utilizzi ideali: piatti caldi, carni, ripieni, burro aromatizzato, salse e creme; ottimo anche in cotture delicate e controllate

  • 💶 Costo: fascia alta, ma spesso più “gestibile” del bianco per disponibilità e resa in cucina

  • 🔎 Dove e come si trova: terreni ben drenati, spesso calcarei; raccolta con cane, talvolta più profondo e “tecnico” da individuare


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