I tartufi sott’olio sono una soluzione pratica per avere il tartufo a disposizione in cucina anche fuori dalla stagione del fresco. Interi, affettati o macinati, offrono consistenze diverse da scegliere in base alla ricetta.

 

LA CONSERVAZIONE DEL TARTUFO SOTT’OLIO

Il tartufo sott’olio porta in dispensa un ingrediente pronto da usare. Prima dell’acquisto, consulta l’etichetta per conoscere la composizione e le indicazioni di conservazione del prodotto.

Ogni preparazione ha caratteristiche proprie. Per conservare correttamente un vasetto, segui le istruzioni del produttore, sia prima sia dopo l’apertura.

 

TARTUFO SOTT’OLIO: COME USARLO?

gnocchetti conditi con sugo a base di funghi e tartufo

Il tartufo sott’olio è pronto ad accompagnare primi, secondi e contorni. Aggiungilo seguendo le indicazioni del prodotto e dosalo in funzione del piatto. Puoi usarlo anche per completare una salsa o una crema di accompagnamento.


Il carpaccio di tartufo aggiunge gusto e una finitura curata a crostini, primi e secondi. Per un antipasto semplice, prepara delle uova strapazzate e completale con tartufo sott’olio o macinato. Dividile in piccole porzioni e servile su fette di pane tostato.

 

COME CONSERVARE IL TARTUFO SOTT’OLIO?

Dopo l’apertura, richiudi bene il vasetto e mantieni pulito il bordo. Rispetta la temperatura e il termine di consumo indicati sull’etichetta del prodotto.

Le indicazioni possono cambiare tra tartufi sott’olio, sotto sale e in salamoia. Non applicare a tutti i vasetti lo stesso termine di conservazione: controlla sempre quello riportato sulla confezione.

Dai crostini ai primi piatti, il tartufo sott’olio invita a sperimentare con semplicità. Scegli il formato più adatto alle tue abitudini e trova il tuo abbinamento preferito.

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